Biblioteca Diocesana “Leone XIII”

By Diocesi di Sessa Aurunca
Apr 5th, 2019
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La Biblioteca diocesana “Leone XIII” è ubicata presso il Centro diocesano “SS. Casto e Secondino”, sede della nuova Curia vescovile. L’intitolazione fu voluta dal vescovo Mons. Giovanni Maria Diamare (1888-1914): “… la Biblioteca che inaugurammo nell’occorrenza del Giubileo Episcopale di Leone XIII”. La Biblioteca, inaugurata dunque nel 1893, nasce come biblioteca del Seminario diocesano.

Il ricco patrimonio bibliografico custodito al presente deriva probabilmente dalla concentrazione della biblioteca del Seminario sessano, delle biblioteche personali dei vescovi e delle donazioni di prelati che individuavano nell’Istituto il luogo ideale per la conservazione duratura del loro patrimonio culturale. Durante il riordino effettuato negli anni Novanta del Ventesimo secolo, vennero individuati fondi appartenenti ai vescovi diocesani. In particolare, è possibile riconoscere un fondo librario appartenuto al vescovo Ferdinando Girardi (1848-1866), uno al vescovo Carlo De Caprio (1880-1887) e un altro al vescovo Fortunato De Santa (1914-1938). Ulteriori fondi librari sono riconducibili ad ordini religiosi, presumibilmente di conventi presenti sul territorio diocesano. Un fondo interessante è quello donato negli anni Novanta da Don Antonio D’Angelo, identificabile facilmente grazie agli ex libris del prelato. Il prof. Emilio Galletta ha donato riviste e quotidiani. Recentemente il patrimonio librario è stato arricchito grazie alle donazioni dell’attuale Vescovo, S. E. Mons. Orazio Francesco Piazza, e di don Roberto Guttoriello, che hanno costituito rispettivamente il “Fondo Episcopio” e il “Fondo Parrocchia S. Eustachio”. Inoltre sono stati acquistati libri di pregio inerenti l’archeologia e l’iconografia cristiana. Per rendere maggiormente fruibile il patrimonio librario la Biblioteca ha aderito al progetto di catalogazione informatizzata della CEI, con il catalogo “on line” dei volumi (Opac CEI BIB). In questi ultimi anni, infine, è stata avviata la pianificazione del restauro conservativo dei volumi antichi. Nel prezioso patrimonio librario sono annoverati un incunabolo, volumi del Cinquecento, del Seicento, del Settecento e dell’Ottocento accanto a testi del Novecento di argomento vario: religione, storia, filosofia, diritto, teologia, esegesi biblica, storia della Chiesa, storia locale, spiritualità, archeologia e iconografia cristiana.

Sono consultabili numerosi periodici, tra i quali: l’Osservatore Romano; Avvenire; Civiltà Aurunca; Il Mensile Suessano; Rassegna Aurunca; Rivista Aurunca; Limen; Suessana Ecclesia; Suessana Analecta; La Voce; Acta Apostolicae Sedis; Campania Sacra; La civiltà cattolica; Spicilegium Historicum.

È attivo il servizio di reference, tradizionale e digitale, che prevede attività di consulenza, informazione e orientamento offerte agli utenti della Biblioteca, erogate tramite interazione diretta o a distanza attraverso e-mail. Su richiesta vengono effettuate ricerche bibliografiche nelle diverse banche dati presenti on-line.

Sono ammesse alla frequenza tutte le persone che abbiamo compiuto la maggiore età e che intendano  consultare, per  fini vari, i volumi conservati presso la Biblioteca Diocesana.

La consultazione dei testi è disciplinata dal Regolamento della Biblioteca .

Nel rispetto della normativa vigente Ia riproduzione fotostatica è permessa previa compilazione di una apposita domanda e successiva autorizzazione del direttore. Il richiedente è soggetto al pagamento di un canone quantificato dalle tabelle diocesane.

Allo scopo di preservare l’integrità del patrimonio librario il prestito esterno, per il solo fondo moderno, viene concesso solamente in via eccezionale previa compilazione di una apposita domanda e successiva autorizzazione del direttore.

È possibile usufruire della sala consultazione per studio.