“Terza Giornata Mondiale dei Poveri” – da Lunedì 11 Novembre a Domenica 17 Novembre 2019, Caritas Diocesana

By Diocesi di Sessa Aurunca
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Nov 9th, 2019
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“La speranza dei poveri non sarà mai delusa” (Sal 9,19). Le parole del Salmo danno il titolo al Messaggio del Papa per la terza Giornata Mondiale dei Poveri. Il filo conduttore del Messaggio è dunque il Salmo le cui parole, spiega il Papa, manifestano innanzitutto una “incredibile attualità”. La descrizione che ne fa il Salmo si colora di “tristezza per l’ingiustizia, la sofferenza e l’amarezza che colpisce i poveri”. Ma nonostante questo, rileva il Papa, il Salmo “offre una bella definizione del povero”. Egli è colui che “confida bel Signore” (cfr v.11) e in questa confidenza,  rimarca,  c’è la “certezza di non essere mai abbandonato”, “perciò vive sempre alla presenza di quel Dio che si ricorda di lui”. E Dio, sottolinea il Papa riprendendo ancora le parole del Salmo, è “colui che rende giustizia e non dimentica”.

Per l’occasione la Caritas diocesana in collaborazione con l’Ufficio Liturgico, propone delle attività specifiche per le comunità i presbiteri, i religiosi e i diaconi:

  • Da lunedì 11 a sabato 16 novembre una settimana di Servizio in mensa effettuata a rotazione dai presbiteri religiosi e diaconi, presso la mensa dei poveri “Pane Quotidiano”;
  • 17 novembre in Cattedrale, rosario animato dalla Caritas diocesana con le indicazioni del Papa, lettura sintetica del messaggio del papa;
  • pranzo o cena per i poveri nei locali delle parrocchie preparata e animata dalle Caritas Parrocchiali nei giorni e decisi dalle Caritas parrocchiali.
  • Riguardo al ricordo e allo stile di questa giornata, spetta alla sapienza dei celebranti e dei gruppi liturgici la sensibilizzazione dell’assemblea durante la celebrazione (con una monizione prima dell’inizio o appena dopo il saluto liturgico oppure durante l’omelia).

Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».